È un sollievo per 280 milioni di indonesiani e per metà del Sud-Est asiatico: la mattina del 25 aprile 2026, la Wikimedia Foundation e il governo indonesiano hanno annunciato congiuntamente un compromesso che evita il blocco di Wikipedia, proprio mentre l'ultimatum dato da Giacarta scadeva lo stesso giorno. Dal 15 aprile, il Ministero indonesiano delle Comunicazioni e del Digitale — il temuto «Komdigi» — minacciava di vietare l'accesso all'enciclopedia collaborativa se la fondazione non si fosse conformata alle regole di registrazione imposte a tutte le piattaforme digitali operanti nel paese. La minaccia non era teorica: tra il 2022 e il 2025, il Komdigi ha già bloccato temporaneamente Steam, PayPal, Yahoo e più recentemente X (ex Twitter).
La regola PSE, cavallo di Troia della regolamentazione indonesiana
Al centro del conflitto: la «regola PSE» (Penyelenggara Sistem Elektronik), istituita dal decreto 5/2020 e inasprita nel 2025. Essa obbliga ogni operatore straniero che fornisce un servizio online agli utenti indonesiani a registrarsi presso il Komdigi, a designare un rappresentante locale, a fornire un punto di contatto per le richieste di rimozione di contenuti entro 24 ore, e a sottoporsi a audit tecnici. Per Giacarta, è uno strumento di sovranità digitale. Per le ONG come l'Electronic Frontier Foundation e Reporters sans frontières, è una porta aperta alla censura: le autorità possono esigere la rimozione di qualsiasi contenuto ritenuto contrario a «ordine pubblico, moralità o principi dello Stato».
Perché Wikipedia ha a lungo rifiutato
Wikimedia, una struttura senza scopo di lucro con sede a San Francisco, ha sempre rifiutato di registrarsi come PSE, sostenendo di non essere un'impresa commerciale e che cedere a Giacarta avrebbe creato un precedente per altri regimi autoritari. La fondazione ricordava anche che i suoi contenuti sono prodotti da volontari, organizzati per comunità linguistiche (la Wikipedia indonesiana conta più di 700.000 articoli), e che nessun team locale dispone di un potere editoriale. Ancor più, il Komdigi aveva, in passato, richiesto la soppressione di articoli sensibili — sul genocidio del 1965-66, sulla Papua occidentale, o su alcune critiche al presidente Prabowo Subianto. Cedere, significava rischiare di trasformare Wikipedia in un'enciclopedia di Stato.
Il compromesso del 25 aprile: uno status specifico
L'accordo annunciato sabato crea un regime giuridico inedito: quello di «piattaforma collaborativa senza scopo di lucro di interesse pubblico», distinto dallo status PSE classico. Wikimedia si impegna a designare un «punto di contatto legale» in Indonesia — che potrà essere uno studio legale, e non un dipendente diretto della fondazione —, a pubblicare un rapporto semestrale di trasparenza che dettaglia le richieste governative ricevute, e a cooperare in caso di contenuti manifestamente illegali secondo il diritto indonesiano (incitamento alla violenza, contenuti pedopornografici, frode). In cambio, Giacarta rinuncia a qualsiasi esigenza di rimozione editoriale, a qualsiasi audit tecnico intrusivo, e riconosce ufficialmente che «le comunità volontarie di Wikipedia mantengono la piena sovranità editoriale». È una chiara vittoria per Wikimedia.
Un precedente che va oltre l'Indonesia
L'accordo potrebbe servire da modello in altri paesi dove Wikipedia è sotto pressione: Vietnam, Thailandia, Pakistan, Tunisia. Diversi regolatori avevano espresso il loro interesse per la traiettoria indonesiana, alcuni osservatori temendo un effetto domino. Il compromesso del 25 aprile dimostra che uno Stato può far rispettare la sua sovranità giuridica senza sacrificare l'indipendenza di una piattaforma civica. Si unisce, nella giurisprudenza informale del diritto digitale globale, all'accordo raggiunto nel 2024 tra Wikimedia e il Regno Unito riguardo all'Online Safety Act. Contrasta, invece, con la situazione cinese, dove Wikipedia è puramente e semplicemente bloccata dal 2019, o con la Russia, che ha moltiplicato le multe contro la fondazione dall'invasione dell'Ucraina.
L'opinione della redazione
Il compromesso indonesiano è, per molti aspetti, esemplare. Wikimedia non si è piegata sull'essenziale — la sovranità editoriale delle comunità volontarie — e ha ottenuto in cambio un riconoscimento giuridico di uno status nuovo, su misura per le piattaforme senza scopo di lucro. È una vittoria della diplomazia paziente, del dialogo tecnico e del rifiuto di cedere all'intimidazione. Ma non siamo ingenui: la regola PSE indonesiana rimane, nel suo principio, un dispositivo di controllo. Domani, un governo più severo potrebbe denunciare l'accordo ed esigere concessioni. Lo status di «piattaforma collaborativa di interesse pubblico» è anche una porta che può richiudersi. Più in generale, l'episodio conferma una tendenza pesante: il Web aperto che abbiamo conosciuto negli anni 2000 si è frammentato in tante giurisdizioni quanti sono gli Stati. Wikipedia è ormai soggetta a un patchwork di regole nazionali — Online Safety Act britannico, DSA europeo, regola PSE indonesiana, leggi russe o turche — che minacciano, a lungo termine, la sua stessa universalità. La battaglia legale è appena iniziata.
Da ricordare
- 25 aprile 2026: compromesso Wikimedia / Komdigi che evita il blocco di Wikipedia in Indonesia.
- Status giuridico inedito: «piattaforma collaborativa senza scopo di lucro di interesse pubblico».
- Giacarta rinuncia a qualsiasi esigenza editoriale e a qualsiasi audit tecnico intrusivo.
- Wikimedia si impegna: punto di contatto legale, rapporto di trasparenza semestrale.
- Precedente potenziale per Vietnam, Thailandia, Pakistan, Tunisia.
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