Nel 2026, mentre Artemis II ha appena sorvolato la Luna con un equipaggio umano e SpaceX prepara le sue prime missioni marziane, una frazione non trascurabile della popolazione mondiale rimane convinta che tutto ciò sia una vasta truffa. Secondo un sondaggio YouGov condotto a gennaio 2026 su 15.000 persone in 12 paesi, l'11% degli americani, il 9% dei brasiliani e il 7% dei francesi dichiarano di avere "seri dubbi" sulla forma sferica della Terra. La cifra sale al 16% tra i 18-24enni americani — una generazione eppure nata con Internet e l'accesso istantaneo a tutto il sapere umano. Il movimento Flat Earth non è una reliquia medievale: è un fenomeno moderno, in espansione, e profondamente rivelatore del nostro rapporto disfunzionale con la verità.
Il complottismo spaziale non si limita alla Terra piatta. Forma un ecosistema coerente di credenze interconnesse. Primo pilastro: le missioni Apollo erano una farsa. Stanley Kubrick avrebbe filmato l'allunaggio in uno studio — una teoria nata negli anni '70 e riaccesa dal documentario «Room 237». Secondo pilastro: la Stazione Spaziale Internazionale (ISS) non esiste realmente, e i video in assenza di gravità sono girati in aerei in caduta libera o con l'ausilio di cavi. Terzo pilastro: SpaceX è uno spettacolo pirotecnico finanziato dal governo americano per giustificare budget militari segreti. Elon Musk sarebbe un «attore» — letteralmente — al servizio del complesso militare-industriale. Ognuna di queste teorie ha le sue «prove»: video di YouTube analizzati fotogramma per fotogramma, «incoerenze» nelle foto della NASA, testimonianze di ex dipendenti presentati come whistleblower.
Ciò che rende queste teorie affascinanti per i sociologi è che non prosperano nonostante l'informazione, ma grazie ad essa. Il meccanismo è paradossale: più ci sono prove della rotondità della Terra, più i cospirazionisti vi vedono la conferma di una massiccia cospirazione. Ogni foto satellitare è «fotoshoppata». Ogni testimonianza di astronauta è «un attore sotto contratto». Ogni esperimento di fisica fondamentale è «una manipolazione delle élite». Il sociologo Gérald Bronner, autore di «L'Apocalypse cognitive», descrive questo fenomeno come il «bias di conferma steroidizzato da Internet»: gli algoritmi di YouTube e TikTok rinchiudono gli individui in bolle di contenuto cospirazionista auto-rafforzante, dove ogni video guardato ne suggerisce altri dieci più radicali.
L'attuale conquista spaziale pone una sfida esistenziale ai cospirazionisti — e loro rispondono con una creatività notevole. Quando Artemis II ha sorvolato la Luna a marzo 2026 con quattro astronauti a bordo, i forum Flat Earth hanno immediatamente prodotto «analisi» che dimostravano che le immagini erano generate dall'IA. La diretta di 72 ore trasmessa dalla NASA? «Un deepfake in tempo reale, la tecnologia esiste». Le conversazioni radio captate da radioamatori indipendenti in tutto il mondo? «Frequenze preregistrate diffuse da satelliti militari». L'ingegnosità argomentativa è impressionante — anche se si basa su una premessa assurda. Il problema è che confutare punto per punto questi argomenti è un lavoro di Sisifo: per ogni «prova» smontata, ne appaiono tre nuove.
Bisogna ridere o preoccuparsi? Entrambi. Da un lato, la stragrande maggioranza dei «flat earther» sono individui innocui, spesso animati da uno scetticismo antiautoritario comprensibile in un mondo in cui le istituzioni hanno effettivamente mentito — sulle armi di distruzione di massa in Iraq, sulla sorveglianza di massa rivelata da Snowden, sulle emissioni inquinanti di Volkswagen. La sfiducia non è irrazionale in sé; è il suo bersaglio a esserlo. Dall'altro lato, il complottismo spaziale si inserisce in un continuum pericoloso che porta dal «la Terra è piatta» al «i vaccini sono un veleno» e al «le elezioni sono truccate». Il rimedio non è la derisione — che rafforza il sentimento di persecuzione — ma l'educazione allo spirito critico, la trasparenza radicale delle istituzioni scientifiche, e forse, soprattutto, l'esperienza diretta. Il giorno in cui il turismo spaziale sarà accessibile, quando migliaia di persone vedranno con i propri occhi la curvatura della Terra, il movimento Flat Earth si estinguerà. Oppure troverà una nuova spiegazione. Le scommesse sono aperte.





