Gli Small Modular Reactors (SMR) sono una vecchia promessa. Il concetto — produrre reattori nucleari di potenza unitaria ridotta (da 10 a 300 MW), fabbricati in serie nelle fabbriche piuttosto che eretti sito per sito — è stato formulato già negli anni '50. Ha avuto diversi falsi inizi. La specificità del 2026 è che entra, finalmente, in una fase di implementazione industriale commerciale, sotto la duplice pressione della decarbonizzazione e dell'esplosione della domanda elettrica legata ai data center.

Una cinquantina di progetti, alcuni finalisti

Il database dell'Agenzia Internazionale per l'Energia Atomica (AIEA) registra oggi oltre 80 progetti di SMR nel mondo, di cui una cinquantina in sviluppo attivo. Ma il mercato commerciale a breve termine si concentrerà su una manciata di finalisti: NuScale (Stati Uniti, 77 MW per modulo, tecnologia ad acqua pressurizzata), GE-Hitachi BWRX-300 (300 MW, acqua bollente), Rolls-Royce SMR (470 MW, più precisamente al confine SMR / reattore medio), EDF Nuward (170 MW, acqua pressurizzata), BWXT mPower (Stati Uniti), e diversi progetti canadesi e cinesi.

Le prime messe in servizio commerciali sono attese: 2029 per il BWRX-300 di GE-Hitachi in Ontario (progetto Darlington di OPG), 2030-2031 per Rolls-Royce SMR nel Regno Unito, 2032-2033 per Nuward in Francia. La Cina fa da sé con il suo progetto Linglong One (ACP100, 125 MW) già in costruzione a Changjiang sull'isola di Hainan, la cui divergenza è annunciata per la fine del 2026.

I numeri chiave degli SMR 2026

  • 80+ : progetti SMR referenziati dall'AIEA nel mondo.
  • 10 a 470 MW : gamma di potenza unitaria degli SMR.
  • 2029 : prima messa in servizio commerciale prevista (BWRX-300, Ontario).
  • 3 a 5 miliardi di $ : costo di un progetto SMR (4-6 moduli), contro 12-20 miliardi di $ per un EPR.
  • 30 % : obiettivo di riduzione del costo per MWh degli SMR per effetto di serie, a termine.
  • 50 GW : capacità SMR mondiale prevista entro il 2035 dall'AIE (scenario mediano).
  • Francia : 1 miliardo di € impegnato dallo Stato in Nuward tramite France 2030.

Perché ora — e perché i data center cambiano le carte in tavola

La rinascita nucleare del 2024-2026 ha due motori convergenti. Primo motore: la decarbonizzazione. Gli impegni net-zero degli Stati e delle grandi aziende rendono indispensabile un'elettricità a basse emissioni di carbonio disponibile 24 ore su 24, 7 giorni su 7. Il nucleare è, accanto all'idroelettrico da diga e a certe configurazioni di geotermia, una delle rare tecnologie in grado di offrire questa caratteristica.

Secondo motore: la domanda dei data center AI. L'esplosione dei fabbisogni elettrici legati all'addestramento e all'inferenza dei modelli AI ha posto gli hyperscaler (Microsoft, Google, Amazon, Meta) in posizione di acquirenti strutturali di elettricità stabile a basse emissioni di carbonio. Microsoft ha firmato nel 2024 un accordo storico per la riapertura di Three Mile Island Unit 1 (rinominata Crane Clean Energy Center). Amazon ha investito in X-energy. Google ha firmato con Kairos Power. Gli SMR offrono una promessa seducente: unità di poche centinaia di megawatt dispiegabili su o nelle immediate vicinanze dei campus dei data center, con un calendario di industrializzazione compatibile con la traiettoria degli hyperscaler.

Gli ostacoli che rimangono

L'entusiasmo non deve nascondere le difficoltà. Primo ostacolo: il costo reale. Il progetto pionieristico di NuScale nello Utah (UAMPS) è stato annullato nel 2023 dopo una deviazione del costo previsto a 89 $/MWh, giudicata incompatibile con il mercato. Le economie di scala attese si materializzeranno solo su serie di diverse decine di moduli, il che presuppone portafogli ordini ancora in gran parte incerti.

Secondo ostacolo: la regolamentazione. Le autorità di sicurezza nucleare — NRC americana, ASN francese (diventata ASNR nel 2025), ONR britannica — non sono state concepite per trattare in serie i dossier di progettazione. La standardizzazione dei progetti e le procedure di autorizzazione dei modelli, attualmente in fase di sperimentazione, sono la condizione per un dispiegamento veramente industriale.

Terzo ostacolo: il ciclo del combustibile. Diversi progetti (BWRX-300, Nuward) utilizzano combustibile standard, il che è un vantaggio. Altri (X-energy, TerraPower Natrium) richiedono HALEU — uranio a basso arricchimento ad alto tenore (dal 5 al 20 %) — la cui catena di approvvigionamento rimane molto concentrata, storicamente russa, e ora in fase di rilocalizzazione negli Stati Uniti e in Europa.

> « La questione non è più se gli SMR esisteranno. È sapere chi consegnerà, nei tempi, a un costo competitivo. E quanti progetti sopravviveranno alla fase di selezione industriale. » — *Rafael Mariano Grossi, direttore generale dell'AIEA, febbraio 2026.*

Da ricordare

  • Oltre 80 progetti di SMR referenziati dall'AIEA.
  • Prima messa in servizio commerciale attesa nel 2029 (BWRX-300, Ontario).
  • Francia : 1 miliardo di € impegnato nel progetto Nuward (EDF), messa in servizio prevista 2032-2033.
  • Microsoft, Amazon, Google : tre importanti motori commerciali sul fronte dei data center.
  • 50 GW di capacità SMR prevista entro il 2035 (AIE, scenario mediano).
  • Ostacoli: costo reale, armonizzazione regolamentare, catena HALEU.