L'estate 2026 rimarrà nella memoria come una delle più intense dal punto di vista climatico dall'inizio delle rilevazioni meteorologiche. In poco meno di due mesi, la Francia ha già sperimentato tre distinte ondate di calore, un ritmo che diversi meteorologi definiscono senza precedenti nella storia recente del paese.
Tre ondate ravvicinate
La prima ondata di calore si è verificata dal 21 al 30 maggio, seguita da una seconda tra il 17 giugno e il 2 luglio. La terza, iniziata ai primi di luglio contemporaneamente in Portogallo e Spagna, si è poi estesa alla Francia, ponendo in particolare l'intera Île-de-France in allerta rossa dall'11 luglio. Questa allerta è stata mantenuta per diversi giorni consecutivi, con temperature che hanno ricominciato a salire proprio in concomitanza con le celebrazioni del 14 luglio, costringendo le autorità ad adattare alcuni dispositivi di trasporto e sicurezza nella capitale.
Un picco eccezionale tra l'8 e il 14 luglio
Secondo gli specialisti di Météo-France, questa terza ondata ha raggiunto il suo picco tra l'8 e il 14 luglio, con scarti dalla normale stagionale che hanno toccato localmente +7 a +10 °C su vaste porzioni del territorio, rendendo la Francia uno dei focolai di calore più intensi d'Europa, se non del mondo, durante questo periodo. La soglia simbolica dei 40 °C sarebbe stata superata o sfiorata in diverse regioni, con notti particolarmente afose che non sono scese sotto i 20 °C, impedendo all'organismo di recuperare e accentuando i rischi sanitari.
Fontainebleau in fiamme
Questo caldo prolungato ha avuto conseguenze concrete. Un incendio si è in particolare dichiarato nella foresta di Fontainebleau, causando la chiusura prolungata dell'autostrada A6 e mobilitando ingenti mezzi per la lotta agli incendi boschivi. In precedenza nella stagione, altri due incendi si erano già dichiarati nel Lot-et-Garonne, devastando diverse decine di ettari prima di essere domati. Questi episodi, combinati a un deficit di precipitazioni osservato su gran parte del territorio, hanno contribuito a un inizio particolarmente precoce della stagione degli incendi in Francia, ma anche in Spagna e Portogallo.
Fine ufficiale vs fine percepita
Météo-France distingue inoltre due nozioni spesso confuse: la fine ufficiale di un'ondata di calore, calcolata a partire da una media nazionale che deve scendere sotto certe soglie, e la fine realmente percepita dalla popolazione, che interviene piuttosto quando le massime tornano stabilmente sotto i 30 °C e le notti sotto i 20 °C per diversi giorni di seguito. Questa discrepanza spiega parte delle polemiche osservate durante gli episodi precedenti, quando gli annunci istituzionali di fine ondata di calore potevano sembrare scollegati dalla percezione reale.
Una quarta ondata già in preparazione
Se si prevede un certo respiro per la fine della settimana, portato da una goccia fredda che porterà aria più oceanica su gran parte del paese, le più recenti modellizzazioni evocano già i prodromi di una quarta ondata di calore per la fine di luglio. I due principali modelli di previsione internazionali, europeo e americano, convergono: gli ingredienti meteorologici che hanno provocato i tre precedenti episodi – anticiclone sulle isole britanniche, depressione sulla penisola iberica – rimarrebbero globalmente in atto nelle prossime settimane, senza segni di cambiamento strutturale su larga scala.
Il parere della redazione
Questa successione inedita di episodi canicolari interroga sempre più la società francese sulla sua capacità di adattamento a un clima instabile durante il periodo estivo. Tra gestione dei rischi di incendio, adattamento dei ritmi di lavoro in alcuni settori esposti e sorveglianza sanitaria rafforzata per le popolazioni più fragili, l'estate 2026 conferma una tendenza già osservata: la moltiplicazione degli episodi di calore estremo si impone ormai come un dato strutturale con cui la Francia deve imparare a convivere, stagione dopo stagione.
Da ricordare
- 3 ondate di calore in ~50 giorni: un ritmo senza precedenti nelle rilevazioni moderne.
- 21–30 maggio, 17 giugno–2 luglio, inizio luglio: le tre ondate successive.
- Allerta rossa Île-de-France dall'11 luglio, mantenuta fino al 14 luglio.
- +7 a +10 °C al di sopra della normale stagionale al picco dell'ondata.
- Una quarta ondata di calore già anticipata per la fine di luglio.





