Il Wegovy accelera. Il 20 marzo scorso, l'agenzia americana del farmaco (FDA) ha dato il via libera a una nuova dose di Wegovy dosata a 7,2 mg, ovvero tre volte la dose massima utilizzata finora. Questo trattamento a base di semaglutide, sviluppato dal laboratorio danese Novo Nordisk, è diventato in pochi anni il farmaco anti-obesità più prescritto al mondo. La nuova posologia, approvata dopo un esame accelerato di soli 54 giorni, dovrebbe consentire una perdita di peso significativamente maggiore. Oltremanica, il sistema sanitario britannico (NHS) ha annunciato in seguito che 1,2 milioni di pazienti affetti da malattie cardiovascolari potranno vedersi prescrivere il Wegovy, non per dimagrire, ma per prevenire infarti e ictus. Una prima mondiale che apre un nuovo capitolo nell'utilizzo delle molecole GLP-1. (Fonte: FDA, ScienceAlert, NHS England)

Alzheimer: una speranza inattesa dal laboratorio. È forse la notizia più significativa di questo inizio d'anno. Il 31 marzo, la rivista scientifica ScienceAlert ha rivelato che un team di ricercatori ha messo a punto un composto in grado di invertire il declino cognitivo in topi affetti da morbo di Alzheimer. A differenza dei trattamenti attuali come il lecanemab, che cercano di eliminare le placche amiloidi accumulate nel cervello, questa nuova molecola segue un percorso terapeutico radicalmente diverso. Poche settimane prima, a febbraio, scienziati dell'università dell'Indiana avevano identificato un enzima neuronale inedito in grado di ridurre queste famose placche migliorando al contempo il metabolismo dei lipidi cerebrali. E a metà marzo, un team fiammingo ha finalmente svelato il mistero del meccanismo d'azione del lecanemab: è un preciso frammento dell'anticorpo, chiamato frammento Fc, che attiva le cellule immunitarie del cervello – la microglia – per eliminare i depositi tossici. (Fonte: ScienceAlert, Indiana University, ScienceDaily, Nature Medicine)

Cancro al polmone: la Francia conferma l'efficacia dell'immunoterapia preoperatoria. Alla fine di marzo, l'Institut Curie ha pubblicato i risultati di uno studio detto « in vita reale » che rafforza una strategia terapeutica ancora recente: somministrare un trattamento di immunoterapia combinato con la chemioterapia prima di operare i pazienti affetti da cancro del polmone non a piccole cellule. Con oltre 52.000 nuovi casi all'anno in Francia, questo cancro rimane il più letale. L'idea di preparare il sistema immunitario del paziente prima dell'intervento chirurgico, affinché sia già mobilitato contro il tumore, si impone ormai come il nuovo standard di gestione. E questa volta, non sono solo gli studi clinici controllati a dimostrarlo, ma i dati provenienti dalla pratica quotidiana degli ospedali francesi. (Fonte: Institut Curie, Destination Santé, La Dépêche, Sud Ouest)

Cellule immunitarie riprogrammate per combattere la leucemia. Sempre a marzo, è stato presentato un progresso spettacolare nel campo della terapia cellulare. I ricercatori sono riusciti a modificare geneticamente cellule immunitarie prelevate da donatori sani, al fine di trasformarle in « armi viventi » capaci di colpire e distruggere le cellule cancerose. Questo approccio, testato su pazienti affetti da leucemia avanzata e resistenti ai trattamenti classici, apre la strada a una medicina veramente personalizzata, dove è il sistema di difesa del paziente stesso ad essere riprogrammato per vincere la malattia. (Fonte: 24matins.fr, Nature Medicine)

I GLP-1, molto più che farmaci per dimagrire. Ozempic, Wegovy, Mounjaro: questi nomi sono diventati familiari al grande pubblico, ma il loro potenziale va ben oltre il trattamento dell'obesità e del diabete. Nel 2026, gli studi clinici esplorano la loro efficacia contro le malattie cardiovascolari, l'arteriopatia degli arti inferiori, l'insufficienza cardiaca, e persino — questa è la pista più audace — la malattia di Alzheimer e alcune dipendenze. Novo Nordisk sta già preparando la generazione successiva con il CagriSema, una combinazione di due molecole attualmente in fase di revisione da parte della FDA. Secondo il sito specializzato GoodRx, i GLP-1 stanno per ridefinire la medicina preventiva così come la conosciamo. (Fonte: GoodRx, FDA, Novo Nordisk, The Times)

E per i pazienti francesi? Dietro questi annunci entusiasmanti, una domanda rimane: chi avrà accesso, e quando? In Francia, il Wegovy non è ancora rimborsato dalla Sécurité sociale per il trattamento dell'obesità, mentre il Regno Unito lo ha appena inserito nel NHS per i pazienti cardiaci. L'immunoterapia preoperatoria, invece, si sta generalizzando nei centri ospedalieri, ma le disuguaglianze territoriali persistono. Quanto ai trattamenti contro l'Alzheimer, per ora rimangono allo stadio sperimentale. Queste tre rivoluzioni — l'immunoterapia, i GLP-1 e la ricerca sulle malattie neurodegenerative — delineano una medicina più precisa, più preventiva e più ambiziosa. Resta da assicurarsi che sia anche più giusta. (Fonte: NHS England, Sécurité sociale, HAS)