Revolut, fondata nel luglio 2015 a Londra da Nikolay Storonsky (ex trader presso Credit Suisse e Lehman Brothers) e Vlad Yatsenko (ex ingegnere presso Deutsche Bank), è iniziata come una semplice carta prepagata per viaggiatori che permetteva di evitare i costi di cambio. Dieci anni dopo, è la fintech più valutata d'Europa con una valutazione di 45 miliardi di dollari (agosto 2024), 45 milioni di clienti in 38 paesi e oltre 10.000 dipendenti. L'applicazione offre ora un ecosistema finanziario completo: conto corrente, carta di debito, bonifici internazionali istantanei, trading di azioni, criptovalute, assicurazioni, crediti e persino eSIM per i viaggiatori. (Fonte: Revolut, Financial Times, TechCrunch)

L'ottenimento della licenza bancaria britannica nel luglio 2024, dopo tre anni di processo presso la Prudential Regulation Authority (PRA), ha segnato un punto di svolta strategico importante per Revolut. Questa licenza consente alla società di offrire conti protetti dal Financial Services Compensation Scheme (FSCS) fino a 85.000 sterline — una garanzia di fiducia cruciale per attirare i depositanti istituzionali e le PMI. In Europa, Revolut opera con una licenza bancaria lituana dal 2021, supervisionata dalla Banca Centrale Europea. In Francia, Revolut conta più di 4 milioni di clienti nel 2026, il che la rende uno degli attori bancari a più rapida crescita nel mercato francese. (Fonte: Bank of England, BCE, Les Échos)

Il modello economico di Revolut si basa su un sistema freemium a tre livelli: Standard (gratuito), Plus (3,99 €/mese), Premium (9,99 €/mese) e Metal (15,99 €/mese). I ricavi provengono dagli abbonamenti premium, dalle commissioni sulle transazioni di cambio oltre le soglie gratuite, dagli spread sul trading di criptovalute e azioni, dagli interessi sui prestiti e dalle commissioni di interscambio sui pagamenti con carta. Nel 2024, Revolut ha realizzato il suo primo significativo profitto annuale: 1,1 miliardi di dollari di fatturato per un utile netto di 545 milioni di dollari, rispetto a una perdita di 25 milioni nel 2023. Questa spettacolare redditività ha rafforzato la fiducia degli investitori e ha aperto la strada a una possibile quotazione in borsa nel 2026-2027. (Fonte: Revolut Annual Report 2024, Bloomberg, Reuters)

L'innovazione tecnologica è il motore di Revolut. Dal 2025, l'applicazione integra un assistente finanziario alimentato dall'IA, « Rev », capace di analizzare le abitudini di spesa, suggerire risparmi, classificare automaticamente le transazioni e persino negoziare abbassamenti degli abbonamenti. Revolut è stata tra le prime banche a offrire il trading di criptovalute direttamente nell'applicazione (più di 200 token disponibili), i « Vaults » di risparmio automatizzato (arrotondamento delle transazioni) e i bonifici internazionali in tempo reale verso oltre 160 paesi. Nel 2026, Revolut ha lanciato Revolut Business Pro per le PMI con contabilità integrata, fatturazione automatizzata e gestione multi-valuta. (Fonte: Revolut Blog, Wired, Forbes Fintech 50)

Le sfide di Revolut rimangono significative. La conformità normativa è stata un argomento delicato, con critiche sui controlli anti-riciclaggio e indagini normative nel 2018-2019 che sono state da allora risolte. La concorrenza si intensifica con N26, Wise, Monzo e le super-app come PayPal e Apple. Il mercato americano, dove Revolut ha lanciato i suoi servizi nel 2020, procede più lentamente del previsto rispetto agli attori locali. Tuttavia, con un tasso di crescita del 60% all'anno, una base di clienti fedeli (tasso di fidelizzazione del 92%) e un'espansione aggressiva in Asia-Pacifico (Giappone, Australia, India), Revolut è sulla buona strada per diventare la prima « super-app finanziaria » globale. La quotazione in borsa, prevista sulla Borsa di Londra, potrebbe valutare la società a più di 60 miliardi di dollari. (Fonte: Financial Times, The Economist, CNBC)