OpenAI, la società creatrice di ChatGPT, ha ufficialmente concluso il 31 marzo 2026 la più grande raccolta fondi nella storia del settore tecnologico: 122 miliardi di dollari in capitale impegnato, per una valutazione post-money di 852 miliardi di dollari. Questa operazione eclissa tutte le precedenti raccolte, inclusa la precedente serie della stessa OpenAI (6,6 miliardi di dollari nell'ottobre 2024 con una valutazione di 157 miliardi). In cinque mesi, la valutazione dell'azienda si è moltiplicata per oltre cinque. (Fonti: OpenAI Blog, Bloomberg, The Cool Down, Reuters)

Il round di finanziamento è dominato dal conglomerato giapponese SoftBank, che ha investito 110 miliardi di dollari — la stragrande maggioranza dell'importo. Il resto proviene da Amazon (investimento stimato in diversi miliardi tramite un accordo cloud), da Nvidia e, per la prima volta, da investitori individuali facoltosi autorizzati a partecipare. Andreessen Horowitz (a16z) ha co-guidato il round insieme a SoftBank. Microsoft, azionista storico di OpenAI, non ha partecipato a questo specifico round. (Fonti: Bloomberg, The Tech Portal, Entrepreneur India)

Questi fondi sono destinati a finanziare la corsa all'intelligenza artificiale generale (AGI). OpenAI prevede di investire massicciamente in chip specializzati (GPU e TPU), data center e nell'assunzione di ricercatori. Sam Altman, CEO di OpenAI, ha dichiarato che l'azienda sta diventando "l'infrastruttura fondamentale dell'IA", consentendo a "persone e aziende di tutto il mondo di costruire semplicemente". (Fonti: OpenAI Blog, Bloomberg)

Questa raccolta avviene mentre OpenAI sta attivamente preparando un'offerta pubblica iniziale (IPO) prevista per la seconda metà del 2026. L'azienda ha completato la sua trasformazione da struttura no-profit a impresa lucrativa classica. Il fatturato annualizzato di OpenAI avrebbe raggiunto 12,7 miliardi di dollari all'inizio del 2026, con un aumento di oltre il 150% su base annua, ma l'azienda rimane in perdita — le sue perdite operative sono stimate a 5 miliardi di dollari nel 2025. (Fonti: Bloomberg, CNBC, ResultSense)

La concorrenza si sta intensificando. Google DeepMind, Anthropic (valutata a 60 miliardi di dollari) e il cinese DeepSeek stanno sfidando il dominio di OpenAI. Morgan Stanley avverte in un recente rapporto che un "balzo trasformativo" nell'IA potrebbe verificarsi già nella prima metà del 2026 e che "la maggior parte del mondo non è pronta". Gli investimenti globali in infrastrutture IA (capex) dovrebbero superare i 300 miliardi di dollari nel 2026. (Fonti: Morgan Stanley, Yahoo Finance, TheEnergyMag)

La valutazione di 852 miliardi di dollari colloca OpenAI tra le dieci aziende più quotate al mondo, davanti a giganti come Samsung, TSMC o Berkshire Hathaway. Se l'IPO confermerà questo livello, OpenAI si unirebbe al club dei potenziali "trilionari" insieme a Apple, Microsoft, Nvidia, Amazon e Alphabet. Per gli osservatori, questa mega-raccolta illustra sia l'insaziabile appetito dei mercati per l'IA sia gli interrogativi sulla sostenibilità di una crescita finanziata dal debito e dalla speranza. (Fonti: Bloomberg, The Cool Down, Reuters)