La medicina di precisione supera una soglia storica nel 2026. Dall'inizio dell'anno, la FDA americana e l'Agenzia europea dei medicinali (EMA) hanno approvato un totale di 14 nuove terapie geniche e cellulari, contro le 8 dell'intero 2025. Questi trattamenti, che modificano direttamente il patrimonio genetico del paziente per correggere la causa di una malattia piuttosto che i suoi sintomi, riguardano ora patologie diverse come la drepanocitosi, la distrofia muscolare di Duchenne, alcune leucemie pediatriche e, fatto saliente, un primo trattamento genico contro il cancro al polmone non a piccole cellule. Il paradigma medico cambia: non si cura più la malattia, si riprogramma la biologia. (Fonti: FDA, EMA, The Lancet)

Il caso più spettacolare è quello di Casgevy, la terapia CRISPR-Cas9 sviluppata da Vertex Pharmaceuticals e CRISPR Therapeutics per la drepanocitosi. Approvata a dicembre 2023, ha trattato da allora oltre 3.200 pazienti in tutto il mondo, con un tasso di guarigione funzionale del 94% — i pazienti non hanno più crisi vaso-occlusive e ritrovano un tasso di emoglobina normale. Il costo, inizialmente fissato a 2,2 milioni di dollari per paziente, è stato portato a 1,4 milioni grazie ad accordi di rimborso “pay for performance” con i sistemi sanitari britannico (NHS), francese (HAS) e tedesco. In Francia, l'Assurance maladie copre l'intero trattamento per i pazienti idonei. (Fonti: Vertex Pharmaceuticals, NHS England, HAS France)

L'oncologia è il campo in cui la medicina di precisione produce i risultati più trasformativi. Le terapie CAR-T — che riprogrammano i linfociti T del paziente per attaccare specificamente le cellule tumorali — hanno registrato tassi di remissione completa del 73% nelle leucemie linfoblastiche acute e del 58% nei linfomi diffusi a grandi cellule B, secondo una meta-analisi pubblicata sul New England Journal of Medicine a febbraio 2026. Novartis, con il suo Kymriah di seconda generazione, e Gilead/Kite, con Yescarta, dominano questo mercato valutato a 18 miliardi di dollari nel 2026. La prossima frontiera: i tumori solidi, storicamente resistenti ai CAR-T, dove gli studi di fase II mostrano risultati incoraggianti nel cancro al seno triplo negativo e nel glioblastoma. (Fonti: NEJM, Novartis, Gilead Sciences)

Il sequenziamento genomico su larga scala, reso accessibile dalla vertiginosa caduta dei costi — un genoma completo costa ora 85 dollari, contro 100 milioni nel 2001 — permette di identificare le mutazioni specifiche di ogni paziente e di proporre un trattamento su misura. In Francia, il Piano France Médecine Génomique 2025-2030, dotato di 1,5 miliardi di euro, prevede di sequenziare 500.000 genomi entro il 2030 tramite le sue due piattaforme nazionali (SeqOIA a Parigi e AURAGEN a Lione). L'intelligenza artificiale accelera l'interpretazione: DeepMind ha sviluppato AlphaFold3, capace di prevedere le interazioni proteina-farmaco con una precisione del 92%, aprendo la strada alla progettazione di trattamenti personalizzati in poche settimane anziché diversi anni. (Fonti: PFMG, Illumina, DeepMind/Nature)

Le sfide restano considerevoli: accessibilità economica nei paesi in via di sviluppo, rischi di effetti fuori bersaglio delle tecnologie di editing genomico, questioni etiche legate alla modifica della linea germinale, e formazione dei professionisti della salute a questi nuovi approcci. Ma la traiettoria è irreversibile. Come riassume la professoressa Emmanuelle Charpentier, premio Nobel per la chimica 2020 e co-inventrice di CRISPR: «Siamo passati dall'era del trattamento all'era della guarigione. La medicina del XXI secolo non gestisce più le malattie — le cancella.» (Fonti: OMS, Nature Medicine, Institut Pasteur)