La prigione a vita, con un periodo di sicurezza di 22 anni, è stata richiesta domenica 12 aprile 2026 contro Gabriel Ory, presunto capo della DZ Mafia, davanti alla corte d'assise di Aix-en-Provence. La Procura ha anche richiesto 18 anni di reclusione criminale contro un secondo presunto capo dell'organizzazione, secondo l'Agence France-Presse, ripresa da Mediapart, Le Parisien e Ouest-France. Sei uomini erano giudicati per l'assassinio, nell'agosto 2019, del trafficante di droga marsigliese Farid Tir e di un'altra vittima, in un regolamento di conti legato al controllo del traffico di stupefacenti nei quartieri nord di Marsiglia.
Un processo sotto alta sicurezza
Il processo, iniziato il 23 marzo 2026, si è svolto sotto una sicurezza eccezionale. Agenti delle Équipes régionales d'intervention et de sécurité (ERIS) sono stati dispiegati permanentemente nel palazzo di giustizia di Aix-en-Provence. Secondo Le Parisien, gli imputati, "con un pesante curriculum delinquenziale e criminale, hanno negato in blocco ogni coinvolgimento" nel duplice omicidio. Il processo ha conosciuto diversi incidenti, in particolare il rifiuto di alcuni imputati di comparire – un braccio di ferro definito "mascarata" dalla difesa, riporta Le Parisien in un articolo del 27 marzo.
La DZ Mafia: un network tentacolare
La DZ Mafia è una delle organizzazioni criminali più temute di Marsiglia, coinvolta nel traffico di stupefacenti su larga scala. L'inchiesta, condotta dalla polizia giudiziaria di Marsiglia e dalla JIRS (juridiction interrégionale spécialisée), ha mobilitato mezzi considerevoli: intercettazioni telefoniche, sorveglianza fisica, sfruttamento di messaggerie cifrate. Le Monde, in un articolo del 3 aprile 2026, dettagliava il ritorno dell'investigatrice principale alla sbarra, confrontata alle sistematiche negazioni degli imputati.
Il verdetto atteso nei prossimi giorni
Il verdetto della corte d'assise è atteso nei prossimi giorni, dopo le arringhe della difesa. Questo processo si inserisce nell'ondata giudiziaria senza precedenti che Marsiglia sta conoscendo contro il narcotraffico, dopo diversi processi eclatanti nel 2025 e 2026. Il procuratore della Repubblica di Marsiglia ha ribadito più volte che la lotta contro le reti di droga costituisce "la priorità assoluta" della politica penale nelle Bouches-du-Rhône, mentre la città continua a registrare un elevato numero di regolamenti di conti mortali.
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