È un momento che l'umanità attendeva da oltre mezzo secolo. Venerdì 10 aprile 2026, intorno alle 20:07 (ora della costa orientale degli Stati Uniti), la capsula Orion della missione Artemis II è ammarata nell'Oceano Pacifico, al largo di San Diego, in California. A bordo: quattro astronauti — il comandante Reid Wiseman, il pilota Victor Glover (il primo uomo nero ad aver sorvolato la Luna), la specialista di missione Christina Koch e il canadese Jeremy Hansen. Questo ritorno conclude un viaggio di nove giorni intorno alla Luna, il primo volo con equipaggio oltre l'orbita terrestre bassa dalla missione Apollo 17 nel dicembre 1972.

La fase di rientro atmosferico ha costituito il test più critico della missione. La capsula Orion, protetta dal suo scudo termico di 5 metri di diametro, ha attraversato l'atmosfera terrestre a una velocità di 40.000 km/h — circa 32 volte la velocità del suono — ed è stata esposta a temperature che hanno raggiunto i 2.760 °C. Questo scudo termico, la cui performance aveva sollevato interrogativi dopo la missione Artemis I senza equipaggio del 2022, ha funzionato in conformità con le aspettative secondo i primi riscontri della NASA. Tre paracadute principali si sono aperti per rallentare la capsula durante la sua discesa finale.

La missione Artemis II, lanciata il 1° aprile dal Kennedy Space Center in Florida a bordo del razzo SLS (Space Launch System), è stata scandita da momenti simbolici. Gli astronauti hanno sorvolato la faccia nascosta della Luna a un'altitudine di circa 8.900 km, stabilendo un nuovo record di distanza percorsa dagli esseri umani nello spazio. Victor Glover è diventato il primo astronauta afroamericano e Jeremy Hansen il primo canadese a vedere la Luna così da vicino. Christina Koch detiene ora il record della donna che ha viaggiato più lontano dalla Terra.

Al di là dell'impresa tecnica e simbolica, Artemis II apre la strada alla prossima tappa del programma lunare americano: Artemis III, che prevede un allunaggio con equipaggio — il primo dal 1972 — con un equipaggio che includerà la prima donna e la prima persona di colore a calpestare il suolo lunare. Il calendario della NASA prevede Artemis III per il 2028, ma rimangono numerose sfide tecniche, in particolare lo sviluppo del modulo di allunaggio Starship HLS di SpaceX e la tuta spaziale di nuova generazione di Axiom Space.

L'ammaraggio è stato seguito in diretta da milioni di spettatori in tutto il mondo. Il presidente americano Donald Trump ha salutato «un trionfo dell'ingegno americano». L'amministratore della NASA, Bill Nelson, ha dichiarato che «questa missione dimostra che siamo pronti a tornare sulla Luna — questa volta per restarci». In Canada, il Primo Ministro Mark Carney si è congratulato con Jeremy Hansen e l'Agenzia Spaziale Canadese per il loro ruolo storico nella missione. Fonti: - AP News: https://apnews.com/article/nasa-artemis-astronauts-moon-splashdown-16adc5450f0127a0743292ef30b239f1 - Washington Post: https://www.washingtonpost.com/science/2026/04/10/artemis-splashdown-nasa-astronauts-return/ - Space.com: https://www.space.com/space-exploration/artemis/watch-nasa-artemis-2-astronauts-return-to-earth-live-online-today-april-10 - USA Today: https://www.usatoday.com/story/news/nation/2026/04/09/artemis-2-tracker-updates-reentry-splashdown/89512810007/