Il Grand Palais ospita « Matisse. 1941–1954 » dal 24 marzo al 26 luglio 2026. Coprodotta dal Centre Pompidou e dalla RMN-Grand Palais, con la partecipazione del Museo Matisse di Nizza, questa importante mostra riunisce oltre 300 opere — dipinti, disegni, gouaches découpées, vetrate, ceramiche — che ripercorrono i fertili ultimi anni di creazione di Henri Matisse. Dalla cappella del Rosario di Vence ai celebri nudi blu ritagliati, la mostra mette in luce la vitalità inaudita di un artista che, pur indebolito dalla malattia, ha rivoluzionato l'arte con le sue forbici e i suoi fogli colorati. È l'evento artistico maggiore della primavera 2026 a Parigi. (Fonte: Grand Palais, Centre Pompidou, expo.paris)

Sempre al Grand Palais, « Dessins sans limite — Chefs-d'œuvre du Centre Pompidou » (16 dicembre 2025 – 15 marzo 2026) riunisce quasi 300 opere su carta provenienti dalla collezione del Centre Pompidou, una delle più ricche al mondo. Da Picasso a Basquiat, da Giacometti a Louise Bourgeois, il percorso attraversa un secolo di creazione grafica. In autunno, « Cézanne et nous » (23 settembre 2026 – 17 gennaio 2027) confronterà la produzione di Paul Cézanne con la sua ineguagliabile posterità, illustrando la traiettoria del maestro di Aix: dal suo isolamento in Provenza al suo status di pilastro dell'arte moderna. (Fonte: Grand Palais, RMN, exposition-paris.info)

Al Musée d'Orsay, « Renoir dessinateur » si tiene dal 17 marzo al 5 luglio 2026. È la prima grande mostra dedicata alle opere su carta di Auguste Renoir dal 1921. Coorganizzata con la Morgan Library & Museum di New York, riunisce disegni, pastelli, sanguigne e studi preparatori del maestro impressionista. Una sfaccettatura misconosciuta e affascinante dell'artista, celebre per il suo colore, viene qui rivelata attraverso il suo tratto. La mostra è accompagnata da un catalogo scientifico di riferimento. (Fonte: Musée d'Orsay, expo.paris, Morgan Library)

Il Centre Pompidou, invece, è chiuso per ristrutturazione. L'edificio di Renzo Piano e Richard Rogers, inaugurato nel 1977, ha chiuso i battenti a settembre 2025 dopo il festival « Because Beaubourg ». Subisce cinque anni di lavori colossali: bonifica totale dall'amianto delle facciate, messa a norma di sicurezza antincendio, miglioramento dell'accessibilità e ottimizzazione energetica. La riapertura è prevista per il 2030. Durante la chiusura, le collezioni viaggiano: mostre sono organizzate al Grand Palais, nelle regioni e a livello internazionale. È in questo contesto che l'esposizione Matisse è coprodotta con il Grand Palais. (Fonte: Centre Pompidou, Vogue France, France Bleu)

Tra le altre mostre degne di nota, il Musée du Louvre prosegue le sue esposizioni tematiche attorno alle sue collezioni permanenti. Il Castello di Versailles e la Fondation Louis Vuitton programmano anch'esse eventi di grande portata durante tutto l'anno. La scena museale parigina nel 2026 è segnata dalla chiusura del Centre Pompidou che rimescola le carte: il Grand Palais, riaperto dopo la propria ristrutturazione per i Giochi Olimpici del 2024, diventa il principale luogo di mostre temporanee della capitale, con un programma ambizioso che si estende fino al 2027. (Fonte: Paris Musées, RMN-Grand Palais, Ministère de la Culture)