L'arcipelago giapponese si è svegliato lunedì 20 aprile 2026 sotto la scossa di una violenza rara. Un terremoto stimato tra 7,4 e 7,7 secondo le prime misurazioni, la cui magnitudo definitiva è stata fissata a 7,7 dall'Agenzia meteorologica giapponese (JMA) e poi ripresa da Mediapart, l'Associated Press e La Voix de l'Est, ha colpito la mattina presto al largo delle coste nord-orientali, al largo della prefettura di Iwate. La scossa ha immediatamente scatenato un avviso di tsunami per le coste del Tohoku e di Hokkaido, con onde previste fino a tre metri, secondo il bollettino diffuso da Presse-citron basandosi sui dati JMA.
Una scossa avvertita fino a Tokyo
La scossa, poco profonda, è stata avvertita fino alla megalopoli di Tokyo, a più di 600 chilometri dall'epicentro, secondo Mediapart. Nessun bilancio umano era disponibile a metà pomeriggio, ma le reti pubbliche NHK e TBS, citate dall'AFP, segnalavano evacuazioni di massa nelle zone costiere di Iwate, Miyagi e Aomori. Interruzioni di corrente sono state registrate in oltre 20.000 abitazioni, mentre i collegamenti ferroviari Shinkansen verso nord sono stati sospesi a titolo preventivo. Le prime immagini diffuse dalle emittenti giapponesi mostravano onde che raggiungevano già 1,5 metri nel porto di Kuji, alle 13:10 ora locale.
La JMA emette un'allerta sismica "maggiore"
Questo è l'elemento più preoccupante della sequenza: in seguito alla prima scossa, la JMA ha emesso nella serata giapponese un'allerta di "terremoto potente" (Megathrust Earthquake Advisory) per il nord del paese, indicando che la probabilità di una replica maggiore era significativamente aumentata per i sette giorni successivi. Secondo Mediapart e Le Monde, che citano il comunicato della JMA, questa allerta di massimo livello era stata attivata solo una volta in precedenza, nell'agosto 2024, dopo un terremoto di magnitudo 7,1 nel sud dell'arcipelago. La popolazione delle prefetture interessate è invitata a tenere uno zaino di emergenza a portata di mano e a evitare la costa.
Una centrale nucleare sotto sorveglianza
La centrale nucleare di Onagawa, gestita da Tohoku Electric e situata in prima linea sulla costa di Miyagi, è stata posta sotto sorveglianza rafforzata ma nessun incidente è stato dichiarato, secondo il comunicato dell'Autorità di regolamentazione nucleare giapponese diffuso a inizio pomeriggio e ripreso da Reuters. I reattori, di cui l'unità 2 era appena ripartita a marzo 2026, sono stati automaticamente messi in modalità di funzionamento ridotto. A Fukushima Daiichi, lo smantellamento in corso è stato temporaneamente sospeso e gli operai evacuati dalle zone basse. La società Tepco ha confermato che le piscine di combustibile esausto rimanevano stabili.
I ricordi del 2011 e del 2024 ravvivati
Il ricordo della catastrofe dell'11 marzo 2011 — magnitudo 9,1, quasi 19.000 morti, incidente di Fukushima — è ovviamente nella mente di tutti. La JMA insiste tuttavia sul fatto che la magnitudo 7,7 registrata lunedì rimane molto inferiore a quella del grande terremoto del Tohoku, e che la cinetica dello tsunami associato, sebbene seria, non dovrebbe raggiungere le altezze catastrofiche di quindici anni fa. Il Primo Ministro giapponese ha riunito d'urgenza una cellula di crisi al Kantei nell'ora successiva alla scossa, e ha invitato su X "tutti gli abitanti delle zone evacuate a rispettare scrupolosamente le istruzioni delle autorità locali".
L'opinione della redazione
Il Giappone, meglio preparato di qualsiasi altro paese al mondo ai rischi sismici, ha dimostrato ancora una volta l'efficacia del suo sistema di allerta precoce: la popolazione è stata avvertita per telefono, televisione e altoparlanti pubblici nei secondi successivi alla rottura della faglia. È un modello da cui l'Europa, e in particolare la Francia, trarrebbe vantaggio in regioni esposte come le Antille o la costa mediterranea. Rimane la spada di Damocle dell'allerta di terremoto "maggiore": una replica di magnitudo superiore a 8 nei prossimi sette giorni non è più oggi uno scenario teorico. Gli occhi del mondo rimarranno puntati sul Tohoku per tutta la settimana.
Da ricordare
- Terremoto di magnitudo 7,7 al largo di Iwate (Tohoku) lunedì 20 aprile 2026.
- Allerta tsunami emessa dalla JMA, onde attese fino a 3 metri.
- Allerta di terremoto "maggiore" attivata per i prossimi sette giorni.
- Centrale di Onagawa sotto sorveglianza rafforzata, nessun incidente nucleare.
- Evacuazione delle zone costiere di Iwate, Miyagi e Aomori, sospensione dello Shinkansen nord.
Fonti :





