Il Giappone sta vivendo una primavera turistica di portata senza precedenti. Secondo i dati preliminari della Japan National Tourism Organization (JNTO), 4,2 milioni di visitatori stranieri sono stati registrati a marzo 2026, polverizzando il record mensile di 3,7 milioni stabilito nell'ottobre 2025. Per l'intero anno, il paese prevede di accogliere 38 milioni di turisti internazionali, superando per la prima volta il picco pre-pandemico di 31,9 milioni raggiunto nel 2019. La concomitanza della stagione dei ciliegi in fiore (hanami), di uno yen sceso a 168 per un dollaro — il suo livello più basso dal 1990 — e dell'Esposizione Universale di Osaka prevista in autunno, crea un richiamo turistico storico. (Fonti: JNTO, Bank of Japan, Expo 2025 Osaka)
La debolezza dello yen trasforma l'arcipelago in una destinazione imperdibile per i viaggiatori occidentali. Un pasto gourmet in un ristorante stellato di Tokyo costa in media 80 euro, contro i 200-300 euro per un locale equivalente a Parigi o New York. Una notte in un ryokan tradizionale di Kyoto con onsen privato si negozia intorno ai 150 euro. I voli a lungo raggio dall'Europa, spinti dalla concorrenza tra ANA, JAL e compagnie low-cost come Zipair, partono da 450 euro andata e ritorno da Parigi. Le spese turistiche in Giappone hanno raggiunto i 5.300 miliardi di yen (circa 31 miliardi di euro) nel 2025, e il governo mira a 8.000 miliardi per il 2026. (Fonti: JNTO, Nikkei Asia, Skyscanner)
Ma questa affluenza record genera crescenti tensioni. A Kyoto, il comune ha istituito a gennaio 2026 un sistema di prenotazione obbligatoria per accedere al Sentiero della Filosofia e al Fushimi Inari-taisha, due siti invasi dalla folla. Il quartiere di Gion, famoso per le sue geisha, ha vietato la fotografia nelle sue vie più strette sotto pena di una multa di 10.000 yen. Il monte Fuji, che ha ricevuto 5,1 milioni di escursionisti nel 2025, impone ora una quota giornaliera di 4.000 persone e un diritto di accesso di 4.000 yen (circa 22 euro). I residenti di Asakusa, a Tokyo, hanno lanciato una petizione firmata da 15.000 persone che chiedono la regolamentazione degli affitti Airbnb. (Fonti: Kyoto Municipal Government, NHK, Japan Times)
Il governo giapponese, consapevole del dilemma tra entrate turistiche e qualità della vita dei residenti, sta attuando una strategia di «turismo disperso» per reindirizzare i flussi verso regioni meno conosciute. Le prefetture di Tohoku (nord-est), Shikoku e Kyushu beneficiano di campagne promozionali mirate e di nuovi itinerari shinkansen. Il treno Nishi Kyushu Shinkansen, inaugurato nel 2022, ha aumentato l'affluenza turistica di Nagasaki del 45%. Il Japan Rail Pass, diventato più costoso (50.000 yen per 7 giorni contro 29.650 yen prima del 2023), rimane comunque il modo più conveniente per esplorare a fondo l'arcipelago. (Fonti: Japan Tourism Agency, JR Group, Lonely Planet)
Per i viaggiatori di lingua francese, il Giappone del 2026 offre un rapporto qualità-prezzo eccezionale, a condizione di evitare la Golden Week (fine aprile – inizio maggio) e di prenotare alloggi e attività con diversi mesi di anticipo. Gli esperti raccomandano i mesi di marzo, novembre e febbraio per combinare affluenza moderata, clima piacevole e tariffe ragionevoli. Una cosa è certa: il Giappone del 2026 non è più un viaggio di nicchia, è una destinazione di massa che sta imparando, a tappe forzate, a conciliare l'apertura al mondo e la preservazione della sua anima. (Fonti: JNTO, Le Figaro Voyage, The Guardian Travel)





