L'escalation nello stretto di Hormuz ha raggiunto un nuovo livello lunedì 20 aprile 2026. Teheran ha rivendicato nella mattinata attacchi di droni contro navi della US Navy nel Mar d'Arabia, come rappresaglia per la spettacolare cattura, domenica, della nave cargo iraniana Touska da parte dei Marines americani. La notizia, diffusa da UPI, The National, Bloomberg, Fox News e Associated Press, arriva a poche ore dalla seconda sessione di negoziati diretti USA-Iran prevista a Islamabad sotto la mediazione pakistana. La capitale pakistana è sotto altissima sicurezza da domenica, e un elicottero sorvolava l'area dei colloqui in mattinata secondo una foto AFP diffusa da The National.
L'abbordaggio del Touska, un atto di guerra marittima
La nave cargo iraniana Touska, lunga 295 metri e già nota per essersi incagliata vicino a Hong Kong nel 2017, è stata fermata domenica da un cacciatorpediniere americano vicino allo stretto di Hormuz. Secondo NDTV che cita Donald Trump: « la nostra nave da guerra li ha fermati di colpo creando un buco nella sala macchine ». I Marines hanno poi abbordato e requisito l'unità. Un video diffuso da CENTCOM, ripreso dall'Irish Times, mostra l'operazione di blocco della nave cargo iraniana. Si tratta della prima cattura attiva dall'istituzione del blocco navale americano del 14 aprile scorso, definito « pienamente operativo » da Washington secondo CNBC.
Droni iraniani: rivendicazione, danni incerti
L'agenzia ufficiale iraniana IRNA, citata da UPI, ha indicato che i Guardiani della Rivoluzione avevano condotto « diversi attacchi di droni » contro navi della US Navy lunedì mattina. Il Pentagono non ha confermato danni a metà giornata e ha parlato di « tentativi intercettati dalle difese anti-aeree imbarcate ». Il comando iraniano Khatam al-Anbiya ha peraltro spiegato perché il suo equipaggio non aveva reagito durante l'abbordaggio del Touska: uno scambio di colpi avrebbe esposto i marinai a « perdite inaccettabili » senza cambiare l'esito, secondo Fox News. Questa rivendicazione tardiva, all'alba dei colloqui, assomiglia a un segnale politico calibrato per mantenere un rapporto di forza.
Traffico a Hormuz fermo
Bloomberg, nella sua analisi di lunedì mattina, parla di « arresto completo » del traffico civile a Hormuz: le petroliere e le portacontainer in attesa si accumulano al largo di Oman e Fujairah, la maggior parte ha invertito la rotta o è ancorata. Oltre il 90 % degli 109,7 miliardi di dollari annui del commercio marittimo iraniano transita per questa via, secondo CNBC. Per i mercati mondiali, è più di un quarto del petrolio consumato al mondo a non passare più. NPR ricordava già dal 16 aprile che CENTCOM mobilitava « oltre 100 aerei e una dozzina di navi da guerra » per circondare la flotta iraniana, e AP confermava lunedì che « navi sanzionate invertono la rotta ancor prima di entrare nello stretto ».
Islamabad, ultimo baluardo diplomatico
La seconda sessione di negoziati diretti USA-Iran, che deve aprirsi questa settimana a Islamabad, è ora compromessa. The National riporta che la delegazione iraniana ha fatto sapere, con un comunicato prudente, che si « tiene pronta » ma attende « un gesto americano di de-escalation ». Dal lato americano, il segretario di Stato Marco Rubio ha confermato la sua presenza, pur avvertendo che « il blocco non verrà allentato senza concessioni sull'arricchimento dell'uranio ». Il presidente iraniano Masoud Pezeshkian, più moderato, si è detto « fiducioso » nella possibilità di altri incontri futuri, secondo l'Irish Times. La Cina, per voce del suo ministero degli Esteri, ha condannato fermamente la cattura del Touska e ha invitato Washington a « cessare i suoi atti di pirateria ».
L'opinione della redazione
La sequenza del fine settimana e di questo lunedì ha spostato una soglia. Finché il blocco americano rimaneva dissuasivo e finché l'Iran si accontentava di chiudere Hormuz a intermittenza, la guerra fredda commerciale poteva prolungarsi. La cattura del Touska e la risposta con droni, anche se di portata limitata, trasformano il braccio di ferro in uno scontro militare attivo sulle vie commerciali mondiali. Se i colloqui di Islamabad falliranno, la finestra è stretta prima di una ripresa degli attacchi — uno scenario che Donald Trump non ha mai smesso di evocare pubblicamente. L'Europa, la Cina e l'India hanno interessi diretti nella de-escalation: è ora che lo dicano all'unisono invece di aspettare, come al loro solito, che Washington o Teheran decidano al posto loro.
Da ricordare
- Teheran rivendica attacchi di droni contro la US Navy lunedì 20 aprile 2026.
- La nave cargo iraniana Touska è stata abbordata dai Marines domenica, dopo colpo americano nella sala macchine.
- Traffico civile completamente fermo a Hormuz secondo Bloomberg; petroliere e portacontainer all'ancora a Fujairah e Oman.
- Il 90% del commercio marittimo iraniano (109,7 Md$/anno) transita per Hormuz.
- Seconda sessione di colloqui USA-Iran a Islamabad questa settimana, compromessa ma mantenuta; la Cina condanna la cattura.
Fonti: - UPI — Iran claims drone strikes on U.S. Navy, peace talks hang in balance, 20 aprile 2026 - The National — Iran keeps US waiting for Islamabad peace talks, 20 aprile 2026 - Bloomberg — Hormuz Traffic at Standstill as US Vessel Seizure Widens Risk, 20 aprile 2026 - NDTV — US Navy Boards Iran-Flagged Ship In 1st Seizure Amid Hormuz Blockade, 20 aprile 2026 - Associated Press — US seizes Iranian-flagged cargo ship near Strait of Hormuz, 19 aprile 2026 - CNBC — US declares blockade 'fully implemented', 15 aprile 2026





