Google ha presentato mercoledì 22 aprile 2026 la Gemini Enterprise Agent Platform, presentata come «il sistema operativo unificato dell'IA agentica in azienda». L'annuncio, fatto contemporaneamente presso la sede di Mountain View e durante il Google Cloud Next a Las Vegas, segna l'ingresso del gigante californiano in una battaglia strategica di primaria importanza: quella della governance delle decine di migliaia di agenti di intelligenza artificiale che proliferano ormai nelle grandi organizzazioni. Secondo uno studio Forrester citato da The Register, il 67% delle aziende della Fortune 500 utilizzerà più di 1.000 agenti IA distinti entro la fine del 2026, contro meno di 50 diciotto mesi fa. Un'esplosione che crea un «caos operativo» che Google intende trasformare in mercato.
La Gemini Enterprise Agent Platform si basa su tre componenti integrati. Il primo, Agent Studio, è un'interfaccia low-code che consente ai team aziendali di creare agenti IA senza ricorrere a uno sviluppatore. Secondo TestingCatalog, lo strumento offre oltre 200 modelli preconfigurati che coprono finanza, sanità, logistica, servizio clienti e risorse umane. Il secondo componente, Agent Hub, gestisce l'implementazione su larga scala, l'autenticazione federata e il monitoraggio in tempo reale del consumo di token per agente. Il terzo, Agent Governance, fornisce ai CIO una console unica per verificare i comportamenti, applicare le politiche di conformità (GDPR, AI Act, HIPAA) e tracciare le decisioni prese da ciascun agente.
La vera innovazione risiede nel marketplace di partner lanciato lo stesso giorno. Cinque giganti del software aziendale vi figurano fin dal primo giorno: Oracle, Salesforce, ServiceNow, Adobe e Workday. Ciascuno propone i propri agenti preconfigurati, che possono essere combinati liberamente con gli agenti proprietari di Google o con gli agenti di terze parti sviluppati su Agent Studio. Questo approccio si discosta dalla strategia di Microsoft, che privilegia un ecosistema chiuso attorno a Copilot. Google punta sull'apertura per recuperare terreno nel mercato delle grandi imprese, dove Microsoft detiene il 62% del mercato Copilot secondo Gartner. Una ventina di editori aggiuntivi sono attesi entro la fine del secondo trimestre.
Google ha optato per una politica di prezzi volutamente aggressiva. La Gemini Enterprise Agent Platform sarà fatturata a 28 dollari per utente al mese nella formula Standard, e a 47 dollari nella formula Pro con accesso ai modelli Gemini 3.1 Pro e Gemini 3 Pro Image. A titolo di paragone, Microsoft Copilot Enterprise è fatturato a 30 dollari per utente al mese senza accesso ad agenti di terze parti, e OpenAI Enterprise parte da 60 dollari per utente. Google offre inoltre uno sconto del 35% ai clienti Google Workspace esistenti per il primo anno. L'obiettivo dichiarato: conquistare almeno il 25% delle quote di mercato delle piattaforme di agenti enterprise entro la fine del 2027.
La strategia commerciale si basa su referenze spettacolari. Allo stesso tempo, Google Cloud ha annunciato da Mumbai una partnership importante con Tata Steel per implementare una «IA agentica unificata» sull'intera catena del valore del gruppo industriale indiano — dall'acquisto delle materie prime alla manutenzione predittiva delle acciaierie. Tata Steel diventerebbe così il primo gruppo industriale mondiale a standardizzare la totalità dei suoi 4.200 agenti IA sulla piattaforma Gemini Enterprise. Secondo Bloomberg, l'accordo potrebbe rappresentare 180 milioni di dollari in cinque anni per Google. Altri accordi comparabili sarebbero in fase avanzata di negoziazione con Siemens, Schneider Electric e il gruppo petrolifero saudita Aramco.
L'annuncio di Google esercita una pressione aggiuntiva sui suoi concorrenti. Apple, che ha appena annunciato la partenza di Tim Cook, non ha ancora una strategia credibile sugli agenti IA per le imprese. Anthropic ha appena ampliato la sua partnership con Amazon (5 GW di potenza di calcolo aggiuntiva), ma rimane focalizzata sulle API piuttosto che sulle piattaforme integrate. Mistral AI, il campione europeo, ha lanciato a marzo un'offerta concorrente denominata Le Chat Enterprise, ma fatica a siglare accordi fuori dalla Francia. Il titolo Alphabet ha guadagnato il 2,1% nelle prime contrattazioni a New York, aggiungendo 38 miliardi di dollari di capitalizzazione.
Google colpisce nel segno e con forza. La governance degli agenti IA è il vero problema irrisolto della trasformazione dell'IA in azienda: abbiamo trascorso due anni a far proliferare gli agenti, ne passeremo tre a cercare di controllarli. La piattaforma Gemini Enterprise Agent Platform affronta finalmente questa sfida operativa con un approccio pragmatico e aperto. Resta da vedere se l'esecuzione sarà all'altezza: Google ha una storia complicata con i prodotti aziendali, segnata dall'abbandono brusco di Google Cloud Print, Google IoT Core o Google Domains. I CIO europei rimarranno in attesa per almeno sei mesi prima di trasferire i loro flussi critici. La nostra scommessa: la piattaforma sarà un successo, ma il vero vincitore potrebbe essere l'ecosistema dei partner più che Google stessa.
Da ricordare:
- Google lancia Gemini Enterprise Agent Platform per governare gli agenti IA in azienda.
- Tre componenti: Agent Studio (creazione low-code), Agent Hub (implementazione), Agent Governance (audit).
- Marketplace aperto con Oracle, Salesforce, ServiceNow, Adobe e Workday fin dal primo giorno.
- Prezzo aggressivo: 28 dollari per Standard, 47 dollari per Pro, contro 30 dollari per Microsoft Copilot.
- Tata Steel il primo grande cliente industriale: 4.200 agenti standardizzati sulla piattaforma.
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