La capitale iraniana è stata nuovamente scossa da violente esplosioni nella notte tra lunedì 6 e martedì 7 aprile 2026. Secondo le testimonianze raccolte da AFP e France 24, detonazioni sono risuonate in diversi quartieri di Teheran e della sua periferia sud, provocando pennacchi di fumo visibili a chilometri di distanza. Le forze armate israeliane hanno rivendicato attacchi contro «obiettivi militari strategici», mentre i Guardiani della Rivoluzione iraniani hanno denunciato attacchi «deliberati contro infrastrutture civili». Almeno sei edifici residenziali sono stati danneggiati da detriti, causando una decina di feriti secondo la Mezzaluna Rossa iraniana. (Fonte: AFP, France 24)

Uno dei fatti più significativi di questa notte risiede nell'avvertimento israeliano rivolto direttamente alla popolazione iraniana. Tramite volantini digitali diffusi sui social network e SMS geolocalizzati, le Forze di Difesa Israeliane (IDF) hanno chiesto ai residenti di non «viaggiare in treno» e di allontanarsi da stazioni e nodi ferroviari. Questo messaggio, interpretato come l'annuncio di imminenti attacchi alla rete ferroviaria iraniana, ha provocato un movimento di panico in diverse città, in particolare Isfahan, Shiraz e Tabriz. La rete ferroviaria iraniana ha sospeso tutti i suoi collegamenti a lunga percorrenza fino a nuovo avviso. (Fonte: Le Monde, Reuters)

L'escalation militare avviene mentre i negoziati per un cessate il fuoco continuano a Islamabad, in Pakistan. I mediatori pakistani, egiziani e turchi cercano di mantenere la loro proposta di armistizio di quarantacinque giorni nonostante il rifiuto iniziale di Washington e Teheran. Il Primo Ministro pakistano ha invitato «tutte le parti a cessare immediatamente le ostilità» e ha proposto di ospitare un incontro diretto tra gli inviati americani e iraniani. Francia, Germania e Regno Unito hanno ribadito il loro sostegno alla mediazione tripartita. (Fonte: Le Parisien, Les Échos)

L'Iran ha risposto intensificando i suoi lanci di missili e droni verso Israele. Il sistema Iron Dome ha intercettato la maggior parte dei proiettili, ma diversi impatti sono stati segnalati a Ramat Gan, nella periferia di Tel Aviv, danneggiando veicoli e facciate di edifici senza causare vittime mortali. L'esercito iraniano ha avvertito che le sue prossime azioni andranno «oltre la regione», una formula interpretata dagli analisti come una possibile estensione degli obiettivi alle basi americane in Europa o nell'Oceano Indiano. (Fonte: Times of Israel, Al Jazeera)

Al 39° giorno di questo conflitto scatenato il 28 febbraio da attacchi americano-israeliani contro le installazioni nucleari iraniane, il bilancio umano si aggrava tragicamente. Le stime convergono su diverse migliaia di vittime civili iraniane, un numero impossibile da verificare indipendentemente a causa delle restrizioni di accesso imposte ai media internazionali. Il segretario generale delle Nazioni Unite ha definito la situazione una «catastrofe umanitaria senza precedenti in Medio Oriente da decenni» e ha convocato una sessione straordinaria del Consiglio di Sicurezza per mercoledì. (Fonte: ONU, BBC)