Quattro anni dopo la finale persa a Lusail contro l'Argentina di Lionel Messi, la nazionale francese torna ai Mondiali con, per la prima volta in dieci anni, uno status ambivalente: né outsider, né favorita annunciata. I bookmaker la piazzano in quarta posizione tra le pretendenti al titolo, dietro l'Argentina detentrice, la Spagna e il Brasile, appena davanti a Inghilterra e Germania. Una classifica allo stesso tempo coerente e ingannevole: sulla carta, il bacino di talenti francese rimane uno dei più profondi al mondo; sul campo, il ciclo apertosi all'indomani del Qatar non ha ancora fornito tutte le sue certezze.

Una rosa in transizione dichiarata

La generazione Mbappé-Griezmann-Pogba è storia. Karim Benzema, Hugo Lloris, Raphaël Varane hanno definitivamente lasciato i Bleus. Antoine Griezmann ha annunciato il suo ritiro dalla nazionale nell'autunno 2024. Paul Pogba, la cui squalifica per doping è terminata nel 2025, non ha mai ritrovato il suo miglior livello in club. Restano alcuni pilastri insostituibili — Kylian Mbappé (27 anni), capitano e leader naturale; Aurélien Tchouaméni (26 anni), perno del centrocampo; Théo Hernandez (28 anni) a sinistra; William Saliba e Dayot Upamecano in difesa centrale — e un intero blocco di talenti che giocano il loro primo grande torneo in piena maturità.

Désiré Doué (21 anni), rivelazione del PSG dal 2024, ha definitivamente consolidato la sua fascia destra in nazionale. Warren Zaïre-Emery (20 anni), di ritorno da un infortunio, rimane l'elemento più promettente del centrocampo. Bradley Barcola (24 anni) porta profondità e percussione. Davanti, il tandem Mbappé-Marcus Thuram ha dimostrato la sua complementarità nelle qualificazioni. In porta, Mike Maignan è ormai il titolare indiscusso, con Brice Samba come vice esperto.

I numeri chiave dei Bleus prima dei Mondiali

- nella classifica FIFA all'avvicinarsi del torneo.

- 27 vittorie in 32 partite dal Mondiale 2022.

- 6 titoli mondiali all'attivo (1 vittoria 1998, 1 vittoria 2018, 2 finali 2006 e 2022, 1 semifinale 2014, 1 quarto 2010 — bilancio moderno più regolare).

- Kylian Mbappé, capitano, 14 gol in Coppa del Mondo, a 4 unità dal record di Just Fontaine (1958) e a 2 unità dal record assoluto detenuto da Miroslav Klose.

- Gruppo B con Uruguay, Senegal, Giordania — gruppo abbordabile, ma senza partite «facili».

Un nuovo selezionatore, una nuova grammatica

Didier Deschamps ha lasciato il suo incarico nell'estate 2025, dopo tredici anni di mandato e due finali mondiali. Il suo successore, Zinédine Zidane, assume l'incarico con un chiaro quaderno degli oneri: modernizzare il gioco, alleggerire la dipendenza da Mbappé in attacco, e ridare controllo al centrocampo. Le prime partite di qualificazione hanno confermato un'intenzione: possesso palla più alto, pressing collettivo più avanzato, terzini maggiormente proiettati. La scommessa tecnica è elegante; resta da dimostrare che resista alla fatica di un Mondiale di otto partite in 39 giorni.

Calendario delle partite della fase a gironi

- Domenica 14 giugno, ore 20 locali (3 del mattino in Italia) — AT&T Stadium, Dallas: Francia–Uruguay.

- Venerdì 19 giugno, ore 18 locali (mezzanotte in Italia) — Gillette Stadium, Boston: Francia–Senegal.

- Mercoledì 24 giugno, ore 15 locali (21 in Italia) — Mercedes-Benz Stadium, Atlanta: Francia–Giordania.

Un calendario favorevole: una sola partita nel cuore della notte per i telespettatori francesi, un'intensificazione geografica da Dallas verso la costa Est, e una partita finale climatizzata ad Atlanta — precauzione non trascurabile nel cuore dell'estate texana e georgiana.

L'Uruguay, primo vero test

L'incontro d'apertura contro l'Uruguay di Marcelo Bielsa sarà osservato come un barometro dell'identità voluta da Zidane. I Charrúas hanno eliminato l'Argentina nelle semifinali della Copa América 2024 e restano una delle nazionali fisicamente più esigenti al mondo. Federico Valverde a centrocampo, Darwin Núñez davanti, Ronald Araújo in difesa: il blocco uruguaiano è rodato e ha imparato a neutralizzare gli attacchi talentuosi.

Il Senegal, cinque giorni dopo, non sarà più semplice. Campione d'Africa 2022, semifinalista della CAN 2025, la squadra di Aliou Cissé si affida a Iliman Ndiaye in fase di costruzione, Sadio Mané nel suo ruolo di mentore e Pape Matar Sarr a centrocampo — un trio capace di mettere in difficoltà qualsiasi avversario in una partita. La Giordania, in chiusura, sarà un'incognita: finalista a sorpresa della Coppa d'Asia 2024, la squadra di Hussein Ammouta ha dimostrato di saper difendere basso e colpire in transizione.

Le ambizioni dichiarate: non rifare il 1998 al contrario

L'obiettivo ufficiale della Federazione francese, enunciato dal suo presidente Philippe Diallo, è «al minimo le semifinali». L'obiettivo reale, sussurrato internamente, è il titolo. Con un Mbappé che giocherà il suo terzo Mondiale a 27 anni, un centrocampo Tchouaméni-Camavinga arrivato a piena maturità, e un selezionatore che deve dimostrare di saper fare alla guida dei Bleus ciò che ha fatto al Real Madrid, l'equazione è chiara: questo Mondiale è probabilmente l'ultimo in cui la finestra di tiro resterà spalancata per questa generazione.

Il precedente che ossessiona gli animi è quello del 1998: campioni del mondo in casa, eliminati ai quarti nel 2002 già al primo turno. Il timore di un'esaurimento post-Qatar non è mai completamente scomparso — e solo un percorso compiuto, idealmente fino al MetLife Stadium il 19 luglio, lo allontanerà definitivamente.

Da ricordare

- Rosa rinnovata attorno a Mbappé (capitano), Tchouaméni, Saliba, Doué, Zaïre-Emery.

- Nuovo selezionatore: Zinédine Zidane, primo grande torneo alla guida dei Bleus.

- Gruppo B: Uruguay (14 giugno, Dallas), Senegal (19 giugno, Boston), Giordania (24 giugno, Atlanta).

- Obiettivo ufficiale FFF: «al minimo le semifinali».

- Trasmissione: tutte le partite dei Bleus in chiaro su TF1, integralmente su beIN Sports.

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