Tra otto giorni, il fischio d'inizio risuonerà all'Estadio Azteca di Città del Messico, aprendo la 23ª edizione della Coppa del Mondo FIFA e la prima a riunire quarantotto nazioni su tre paesi ospitanti: Stati Uniti, Canada e Messico. Un Mondiale storico a più di un titolo: mai così tante squadre avevano partecipato, mai così tanti stadi erano stati mobilitati (sedici in totale), mai la finale era stata programmata nell'impianto da 82.500 posti del MetLife Stadium di New York/New Jersey, che non ospitava una finale mondiale dal 1994. La competizione si concluderà il 19 luglio.

Le 48 selezioni hanno depositato le loro liste definitive di 26 giocatori presso la FIFA questo martedì 2 giugno. Diverse assenze notevoli animano già i dibattiti degli spogliatoi virtuali: Robert Lewandowski, il cui corpo ha finalmente capitolato dopo mesi di incertezze, non sarà presente. Anche Rodrygo, pezzo chiave del Brasile offensivo, ha dovuto arrendersi. Queste assenze rimescolano le carte in gruppi che si credevano già definiti.

Per la nazionale francese, il percorso è tracciato ma esigente. I Bleus di Didier Deschamps inizieranno il loro Mondiale il 16 giugno al MetLife Stadium di New York contro il Senegal, campione d'Africa in carica. Una prima partita che sarà scrutinata attentamente: il Senegal, guidato da una generazione di giocatori che militano nei più grandi club europei, rappresenta un avversario di primo livello. La seconda partita dei Bleus, il 22 giugno, vedrà la Francia affrontare una squadra qualificata tramite i playoff FIFA ancora indeterminata (Bolivia, Suriname o Iraq), prima di uno scontro al vertice il 26 giugno a Boston: Francia-Norvegia, ovvero Kylian Mbappé contro Erling Haaland, in quello che alcuni commentatori chiamano già «la partita della fase a gironi».

Per quanto riguarda le regole, la FIFA ha introdotto misure inedite sottoposte a convalida durante questo Mondiale: i giocatori espulsi avranno dieci secondi per lasciare il campo, l'occultamento della bocca durante le proteste sarà sanzionato, e l'uso di auricolari da parte dei capitani al di fuori dei periodi di gioco sarà sperimentato. Pierluigi Collina, gran capo dell'arbitraggio FIFA, vuole fare di questo Mondiale un laboratorio per la modernizzazione del gioco. I puristi storceranno il naso. Lo spettacolo, dal canto suo, promette di essere totale.

Quarantotto squadre, tre paesi, centoquattro partite: questo Mondiale sarà all'insegna della sproporzione, ed è proprio questo che preoccupa. La FIFA ha scommesso sul gigantismo contro l'intensità, sperando che un formato allargato compensasse con la diversità ciò che perde in ritmo. Per i Bleus, la trappola è altrove: una prima partita contro il Senegal che può rovinare tutto, e un vertice contro la Norvegia che può rilanciare ogni cosa. A otto giorni dal calcio d'inizio, l'incertezza è, come sempre, il miglior annuncio di un grande Mondiale.

- 11 giugno: partita inaugurale all'Estadio Azteca, Città del Messico.

- 19 luglio: finale al MetLife Stadium, New York/New Jersey (82.500 posti).

- 48 squadre, 12 gironi da 4, 104 partite in totale.

- Francia-Senegal il 16 giugno a New York; Francia-Norvegia il 26 giugno a Boston.

- Nuove regole FIFA: 10 secondi per lasciare il campo dopo l'espulsione.

- Assenze di spicco: Lewandowski (Polonia), Rodrygo (Brasile).