Il fischio d'inizio sarà dato giovedì 11 giugno 2026 all'Estadio Azteca di Città del Messico, sullo stesso campo che aveva visto Diego Maradona sollevare la Coppa quarant'anni prima. Quaranta giorni dopo, domenica 19 luglio, il MetLife Stadium del New Jersey incoronerà il ventitreesimo campione del mondo, davanti a quasi 83.000 spettatori. Nel mezzo: 104 partite, 48 nazioni, 16 città ospitanti, tre fusi orari e un format che la FIFA non aveva mai sperimentato su questa scala.

Un format a 48 squadre, dodici gironi, e un sedicesimo di turno supplementare

La rottura è strutturale. Alle 32 squadre delle edizioni precedenti succedono 48 selezioni, divise in dodici gironi da quattro. Le prime due di ogni girone si qualificano automaticamente per la fase finale, alle quali si aggiungono le otto migliori terze — per un totale di 32 qualificate. Si apre così un inedito sedicesimo di finale, seguito dalle fasi classiche: ottavi, quarti, semifinali, finale.

La scelta di dodici gironi da quattro, piuttosto che sedici gironi da tre inizialmente previsti, è stata approvata dal Consiglio FIFA a marzo 2023, dopo lo scenario del Mondiale 2022 — dove l'ultima decisiva partita simultanea del Gruppo E (Germania–Costa Rica / Spagna–Giappone) aveva offerto un suspense diventato argomento di vendita. I gironi da tre avrebbero eliminato quest'ultima partita con posta in gioco, esponendo il torneo ad accordi collusivi.

Conseguenza diretta: il vincitore giocherà otto partite invece di sette, il che estende la finestra del torneo a 39 giorni — la più lunga nella storia moderna del Mondiale.

Tre paesi, sedici città, tre fusi orari

Il Mondiale 2026 è il primo nella storia organizzato congiuntamente da tre paesi: Stati Uniti (11 città), Canada (2 città: Toronto e Vancouver) e Messico (3 città: Città del Messico, Guadalajara, Monterrey). Una ripartizione asimmetrica che riflette sia le capacità di accoglienza sia il peso economico del mercato americano nel progetto finanziario della FIFA.

Per gli Stati Uniti, undici stadi della NFL e della MLS sono mobilitati: MetLife Stadium (New York/New Jersey), SoFi Stadium (Los Angeles), AT&T Stadium (Dallas), Mercedes-Benz Stadium (Atlanta), NRG Stadium (Houston), Lincoln Financial Field (Filadelfia), Hard Rock Stadium (Miami), Levi's Stadium (San Francisco Bay Area), Lumen Field (Seattle), Arrowhead Stadium (Kansas City), Gillette Stadium (Boston).

Per il Canada: BMO Field (Toronto) e BC Place (Vancouver).

Per il Messico: Estadio Azteca (Città del Messico), Estadio Akron (Guadalajara) e Estadio BBVA (Monterrey).

La finale, le semifinali e sette delle otto partite a eliminazione diretta si giocheranno negli Stati Uniti. Il Canada ospiterà partite della fase a gironi e un ottavo di finale. Il Messico avrà l'apertura, sette partite della fase a gironi e tre incontri a eliminazione diretta fino ai quarti.

I numeri chiave del Mondiale 2026

  • 48 nazioni qualificate, di cui 9 per la prima volta in una fase finale (Capo Verde, Curaçao, Haiti, Giordania, Uzbekistan, Panama in particolare).
  • 104 partite, contro le 64 delle edizioni a 32 squadre.
  • 16 città ospitanti distribuite su 3 paesi.
  • 39 giorni di competizione, dall'11 giugno al 19 luglio 2026.
  • 6,5 milioni di biglietti in vendita, un record.
  • Più di 5 miliardi di telespettatori cumulati previsti dalla FIFA.

I dodici gironi: equilibri e squilibri

Il sorteggio, organizzato a Las Vegas il 5 dicembre 2025, ha dato vita a configurazioni molto eterogenee. Il Gruppo E è così diventato il «gruppo della morte» di questa edizione: Spagna, Germania, Capo Verde e Iran coabitano in un quartetto dove tre nazioni legittimamente ambiziose per gli ottavi dovranno contendersi il passaggio. Al contrario, il Gruppo G (Brasile, Norvegia, Ghana, Nuova Zelanda) offre al quintuple campione del mondo un percorso relativamente agevole fino alle fasi finali.

La Francia è nel Gruppo B con Senegal, Uruguay e Giordania. Un sorteggio gestibile sulla carta, ma il Senegal di Aliou Cissé rimane una delle selezioni più temute dai bookmaker, e l'Uruguay di Marcelo Bielsa può mettere in difficoltà chiunque in una singola partita. I Bleus apriranno il loro torneo il 14 giugno a Dallas contro l'Uruguay, giocheranno il 19 giugno a Boston contro il Senegal, e concluderanno la fase a gironi il 24 giugno ad Atlanta contro la Giordania.

Calendario degli appuntamenti principali

  • 11 giugno 2026 — Città del Messico, Estadio Azteca: partita d'apertura, Messico–Germania (gruppo A).
  • 12-26 giugno: fase a gironi (72 partite).
  • 27 giugno – 3 luglio: sedicesimi di finale (16 partite).
  • 4-7 luglio: ottavi di finale.
  • 9-11 luglio: quarti di finale.
  • 14-15 luglio: semifinali (Arlington, Texas, e Atlanta).
  • 18 luglio — Miami: partita per il 3° posto.
  • 19 luglio 2026 — East Rutherford, MetLife Stadium: finale, fischio d'inizio alle 15 locali (21h in Francia).

«Questo Mondiale sarà il più complesso mai organizzato. Logisticamente, climaticamente, geopoliticamente. La FIFA si gioca molto: troppe squadre possono uccidere il ritmo, ma c'è troppo denaro in gioco per tirarsi indietro.» — *Jules Maréchal, OrChair*

Clima, fusi orari e spostamenti: la vera equazione

Dietro il format si nasconde una sfida fisica senza precedenti. Tra Vancouver e Miami, più di 5.000 chilometri e tre ore di fuso orario. Le selezioni meno fortunate affronteranno voli di cinque ore e cambi di fuso orario tra una partita e l'altra, in stadi la cui temperatura al suolo può superare i 40 °C a Dallas o Houston a luglio. Diversi allenatori — tra cui Didier Deschamps prima della sua partenza — hanno chiesto pubblicamente un allentamento delle regole di sostituzione e un ritorno delle «pause rinfrescanti» sperimentate nel 2014 in Brasile.

La FIFA ha confermato che gli incontri con temperatura percepita superiore a 32 °C daranno diritto a due pause idriche per tempo, e che cinque sostituzioni rimarranno consentite, più una sesta nei tempi supplementari. Sei stadi su sedici sono climatizzati o coperti (AT&T a Dallas, SoFi a Los Angeles, NRG a Houston, Mercedes-Benz ad Atlanta, Lumen Field a Seattle in parte, BC Place a Vancouver).

Diffusione e biglietteria in Francia

In Francia, TF1 e beIN Sports si spartiscono i diritti di trasmissione: TF1 trasmetterà 28 partite in chiaro, incluse tutte quelle dei Bleus, i quarti, le semifinali e la finale. beIN Sports trasmetterà l'integralità dei 104 incontri. Per quanto riguarda i biglietti, la seconda fase di vendita su FIFA.com/tickets si è conclusa a metà maggio 2026; resta ora la fase tardiva aperta a giugno, soggetta a sorteggio, così come la rivendita ufficiale.

Da ricordare

  • 48 squadre, 12 gironi da 4, 104 partite su 39 giorni: un format inedito.
  • 3 paesi ospitanti: Stati Uniti (11 città), Canada (Toronto, Vancouver), Messico (Città del Messico, Guadalajara, Monterrey).
  • Fischio d'inizio l'11 giugno 2026 all'Azteca, finale il 19 luglio al MetLife Stadium (New Jersey).
  • Francia nel gruppo B con Uruguay, Senegal, Giordania; prima partita il 14 giugno a Dallas contro l'Uruguay.
  • Trasmissione FR: TF1 (28 partite in chiaro) + beIN Sports (integralità).
  • Affluenza prevista: 6,5 milioni di biglietti, più di 5 miliardi di telespettatori cumulati.

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